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Sito ufficiale della Parrocchia San Girolamo – Arcidiocesi Bari-Bitonto

Di seguito, una visione storica sui gruppi parrocchiali che facevano parte della nostra Parrocchia nell’anno 1988.
GRUPPO DEI CATECHISTI
Il gruppo dei catechisti sono laici che si adoperano per l’evangelizzazione si preparano a ricevere i Sacramenti I Catechisti si incontrano settimanalmente il giovedi’ Catechesi biblica sistematica, preceduta dalla Preghiera.
Non tutti pero’ gli incontri. Alcuni, essendo inseriti in altri _ partecipano ad altre Catechesi; altri, invece di lavoro, di studio e di famiglia, non tale occasione di crescita nella fede.
Nei tempi forti dell’Anno Liturgico sono programmati Ritiri Spirituali, la cui alquanto ridotta per una certa insensibilita’.
In questo anno il parroco ha preparato con alcuni Catechisti ed assistenti al Congresso Nazionale dei Catechisti, tenutosi a Roma il 25 aprile.
GRUPPO DEI MINISTRI STRAORDINARI DELLA S. COMUNIONE
Il gruppo dei Ministri sorto in Parrocchia il 30 settembre 1986, e’ composto che si impegnano nei giorni festivi a portare l’Eucaristia La domenica, inoltre adopera per la distribuzione della S. Comunione in Chiesa al Celebrante. Alcuni ministri si impegnano anche nel delle Celebrazioni Liturgiche.
L’incontro specifico del gruppo e’ il primo venerdi’ di ogni mese dopo l’Adorazione Eucaristica e la S. Messa. L’incontro consiste nella preghiera comunitaria della Liturgia nelle Ore, nella lettura di qualche documento ecclesiale o di alcuni passi scelti dai Padri della Chiesa.
I ministri straordinari della S- Comunione, in tal modo offrono il loro sacrificio come prezioso aiuto alla Comunita’ Parrocchiale per la Pastorale degli Infermi.
GRUPPO VINCENZIANO
Il gruppo Vincenziano di S. Girolamo svolge un servizio volontario-caritativo ispirato al metodo del suo fondatore S. Vincenzo de’ Paoli. Opera sul quartiere S. Girolamo da ventinove anni.
Attualmente le Vincenziane della Parrocchia sono cinque e si incontrano quasi settimanalmente con le persone piu’ bisognose e malate nelle loro case per conoscere le cause delle loro possibili sofferenze e cercarne i rimedi per quanto sia possibile. Pregano insieme cercando di portar loro la Parola di Dio. Con questi incontri si arricchiscono spiritualmente a vicenda: le visitatrici, perche’ nei poveri sentono la presenza di Cristo, e i visitati, perche’ si sentono piu’ consolati.
In questa opera, incisivo e’ l’aiuto spirituale dato dal Parroco, Don Antonio, che negli incontri di ogni mese, aiuta la formazione del gruppo per testimoniare la Carita’ fra i poveri.
Ci si augura che il Signore in questo cammino di fede ci mandi altre consorelle, affinche’ il nostro gruppo cresca per il bene del prossimo.
IL GRUPPO DELL’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
Fin da quando e’ sorta la Parrocchia esiste il gruppo dell’Apostolato della preghiera, che si propone di pregare per la conversione propria e dei peccatori. Il momento piu’ importante della vita di gruppo e’ il primo venerdi’ del mese, giorno dedicato al Sacro Cuore di Gesu’. In questo giorno molti si sono consacrati al Sacro Cuore ed hanno ricevuto lo scapolare.
Questo gruppo e’ andato aumentando sempre piu’, anche perche’ la celebrazione del Primo Venerdi’, preceduta da adorazione solenne del Santissimo Sacramento, e’ ricco di canti e di preghiere personali. C’e’ da notare infine che in questi ultimi anni affluiscono alla celebrazione del Primo Venerdi’ devoti provenienti da altre Parrocchie.
A.N.S.P.I. “S. GIROLAMO”
Il Circolo A.N.S.P.I. S. Girolamo e’ ormai una realta’, nella nostra Parrocchia, non solo sulla carta, ma anche in pratica.
Il Parroco Don Antonio Bonerba, il Vice Parroco Don Giacomo Simone e un gruppo di soci fondatori hanno costituito il Circolo con uno statuto riconosciuto e sottoscritto da tutti, alla presenza di un notaio il 29/2/1988. Si e’ voluto dare al Circolo un riconoscimento giuridico, per poter richiedere contributi ai vari Enti per realizzare impianti e attrezzature sportive.
La sigla ANSPI vuol dire Associazione Nazionale San Paolo Italiana, e’ un’associazione, a cui fanno parte tutti gli oratori d’Italia. Gli oratori sono gli spazi presso la Parrocchia dove, fra le tante attivita’ si ascolta anche una “buona parola”, e si fa esperienza comunitaria cristianamente. La fondazione di questi oratori risale a S. Giovanni Bosco, e qui a Bari ne abbiamo un esempio realizzato dai Sacerdoti di S. Giovanni Bosco “i Salesiani”.
La sede Nazionale dell’ANSPI e’ a Brescia, mentre la sede Regionale e’ a Bari al quartiere San Paolo, presso la Parrocchia di San Gabriele, da cui dipende il nostro Circolo.
Il Circolo si propone di raggiungere finalita’ educative con attivita’ sportive, musicali, turistiche, culturali, sociali.
Per il momento portiamo avanti attivita’ sportive e sociali. Gia’ siamo al secondo torneo, con squadre di ragazzi dell’elementare, ai quali e’ stato dato gratis il completino, grazie alla beneficienza di alcuni benefattori. Per quanto riguarda le attivita’ sociali, affrontiamo i vari problemi del quartiere. Si sono effettuati incontri, con la partecipazione di un vasto pubblico, dell’On. De Gennaro, l’Assessore Pantaleo e l’Ingegnere Andriani del VIA.C.P..
I soci si incontrano una volta la settimana alle ore 19,30 per discutere problemi vari. Lo statuto prevede come Presidente del Circolo il Parroco, per garantire tutte quelle finalita’ educative con il Circolo si propone. Il Vice Presidente e’ il Vice Parroco Don Giacorno che porta avanti le attivita’ del Circolo con un Consiglio Direttivo. Per i vari settori di lavoro ci sono i responsabili che sono aiutati da una Commissione.
Responsabile per i problemi sociali e’ il Cav. Baruzzi che da 50 anni segue i problemi del quartiere San Girolamo. Nonostante la sua avanzata eta’ egli e’ di sprone ai piu’ perche’ il quartiere S. Girolamo migliori sempre piu’.
GRUPPO SCOUTS
Il gruppo “Bari 7” nasce nella Parrocchia di S. Girolamo nel 1986 con 2 unita’ (Clan/Fuoco e Branco), in seguito, nell’ottobre dell’87 nasce la Terza unita’ (il Reparto) che completa il gruppo coordinate da una comunita’ capi.
Le tre unita’ sopra enunciate si differenziano sia per il metodo adottato, sia per l’eta’ dei componenti, infatti:
Il Branco e’ costituito da 23 bambini/e (dai 7 agli 11 anni) che si chiamano “Lupetti/e”.
Il grande gioco dello scautismo inizia fin da bambini, con la proposta di una esperienza fantastica giocata e vissuta nell’atmosfera della giungla di Rubyard Kipling, in uno spirito di gioia e di “Famiglia felice” che unisce i bambini e adulti; con una vita a contatto con la natura per imparare a conoscerla e a scoprirne bellezze e ricchezze come doni di Dio.
Il Reparto e’ costituito da 27 ragazzi/e (dagli 11 ai 16 anni) denominati Esploratori e Guide.
Negli anni infatti comincia la grande avventura degli Esploratori e delle Guide. Nel Reparto i ragazzi/e Progettano le loro imPrese, vivendo sotto le tende, cucinando alla trappeur, attraversando fiumi ed esplorano i boschi e le citta’ ove vivono. In tal modo, scoprono il mondo che li circonda e le loro capacita’ e valorizzano le loro qualita’, specializzandosi e diventando, percio’, competenti e capaci di guidare i piu’ giovani in nuove e sempre piu’ pazze avventure.
Il Clan Fuoco comprende la fascia di eta’ dai 16 ai 21 anni. Vi fanno parte IO elementi distinti: in ragazzi, chiamati Rovers, in ragazze, Scolte. Ad essi viene offerta l’occasione di educarsi per diventare artefici del proprio tempo.
La vita, come tutte le grandi avventure, comporta rischi, difficolta’, gioia, entusiasmo, soddisfazione. Occorre saperla affrontare con spirito di fiducia e di ottimismo, Preparandosi a superare momenti difficili. Percio’ si da’ occasione di vivere esperienze di autosufficienza, di contatto e di scoperta della natura, di conoscenza e di amore degli uomini, di ricerca e di approfondimento culturale, di servizio.
La comunita’ Capi infine costituita da 9 adulti, si riunisce periodicamente per programmare gli obiettivi da raggiungere e le attivita’ da svolgere nelle rispettive unita’.
GRUPPO DEL C.V.S.
Il Centro Volontari della Sofferenza e’ una associazione mariana che tenta di realizzare quanto la Mamma di Gesu’ disse a Lourdes e a Fatima. A Lourdes, la Madonna disse a Santa Bernadetta: “Penitenza, penitenza, penitenza”, e la invito’ ad offrire tutte le sofferenze per i peccatori. A Fatima la Madonna disse: “Molte, molte sono le anime che vanno all’inferno, perche’ non v’e’ chi preghi e si sacrifichi per esse”. Il Volontario della Sofferenza accetta e offre la propria sofferenza per la riparazione dei peccati, per la conversione dei peccatori, per i bisogni della Chiesa.
Il volontario della sofferenza, percio’, e’ l’ammalato, il sofferente che dice si al programma di preghiera e di penitenza annunciato dalla Madonna a Lourdes e a Fatima.
Naturalmente l’ammalato non puo’ far nulla senza l’aiuto dei fratelli sani, per cui il Centro Volontari della Sofferenza si compone di ammalati e sani che, insieme, rispondono all’invito della Madonna.
e’ una cosa bella che puo’ interessare tutti, quindi, chiunque puo’ farne parte.
Nella Parrocchia di S. Girolamo e’ sorto da circa tre anni il settore bambini-adolescenti; ultimamente si e’ costituito anche un gruppo adulti. Insieme, i volontari, si prodigano perche’ i messaggi della Madonna vengano vissuti e realizzati.
Nelle riunioni si prega, recitando il Rosario, si legge la Parola di Dio e la si commenta, si parla di Apostolato cioe’ di come conquistare altre persone al programma della Madonna; il gruppo si incontra ogni secondo venerdi’ del mese.
Tutti i volontari del C.V.S. hanno sperimentato che il Signore li ha accompagnati, sperano che li benedica sempre e liberi il loro cammino da ogni ostacolo.
GRUPPO DEI MINISTRANTI
Il gruppo dei Ministranti e’ composto da un numero variabile di bambini e ragazzi che si impegnano nel servizio liturgico.
Le celebrazioni solenni vengono solitamente precedute da alcuni incontri di preparazione, nei quali si cerca di dare uno stile preciso e di chiarire quelli che sono i compiti e gli interventi di ciascun Ministrante durante le celebrazioni liturgiche.
e’ un gruppo che avrebbe bisogno di molta attenzione da parte del Sacerdote anche per coltivare la sensibilita’ di alcuni ragazzi e favorire anche la vita di gruppo.
IL COMITATO FESTA Dl S. GIROLAMO
Il comitato “Festa di S. Girolamo” e’ costituito da pochi adulti che si riuniscono qualche mese prima di settembre per programmare i festeggiamenti in onore del S. Patrono S. Girolamo, da effettuarsi il 30 settembre.
Essi si prodigano perche’ il Santo venga conosciuto e venerato, organizzando una serie di manifestazioni religiose e popolari.
A presiedere e guidare il gruppo e’ il Parroco, che esamina le richieste del comitato e ne da’ un giudizio. Durante i festeggiamenti si e’ effettuata, per diversi anni, la manifestazione del “PONTE D’ORO”, spettacolo di rassegna di canti per bambini.
Molte erano le famiglie che si sentivano coinvolte e si entusiasmavano nel vedere esibirsi i propri figli con un “pizzico di professionalita’”. Tale manifestazione, pero’, ha perso sempre piu’ mordente per la carenza di validi organizzatori musicali, pieni di pazienza con i bambini.
Da qualche anno la manifestazione e’ stata sostituita da qualche spettacolo di folklore. Il comitato si augura che con la generosa e fattiva collaborazione di piu’ volenterosi parrocchiani la Festa di S. Girolamo possa essere sempre piu’ grande.
GRUPPO NEOCATECUMENALE
La comunita’ Neocatecumenale di S. Girolamo, sorta nel 1981, e’ composta da alcune famiglie che dopo una serie di incontri-catechesi, hanno sentito il bisogno di unirsi in comunita’ per un cammino di fede.
Il cammino Neocatecumenale e’ sorto a Madrid nel 1964 per opera di Kiko Arguello e di Carmen, ed e’ ora esteso in ben 77 Nazioni di tutto il mondo con il compito di riscoprire la fede per diventare membri vivi della Chiesa Locale.
Chi accetta il cammino sperimenta nella propria storia la misericordia e l’amore di Dio nella dimensione della Croce.
La comunita’ Neocatecumenale si propone di alimentare la vita cristiana con tre elementi fondamentali: la Parola di Dio – l’Eucarestia – e la vita di Comunita’. Per questo ogni mercoledi’, dopo aver meditato in famiglia su un tema biblico, celebra la Parola di Dio con canti, con letture Sacre proclamate solennemente e con lo scambio di esperienze personali, che manifestano il proprio modo di vivere la Parola di Dio. Ogni sabato sera, ricordando la Pasqua, mistero centrale della fede, si celebra l’Eucarestia, con una ricchezza di simboli e con una partecipazione piu’ viva. Si arriva a questa celebrazione con sentimenti di attesa, perche’ in famiglia, alcuni membri della comunita’ si preparano e approfondiscono il Messaggio che Cristo dona oggi alla sua Chiesa.
Altro momento importante del cammino si ha quando la comunita’ alla fine di ogni mese, si raduna in luoghi ecclesiali, fuori dal proprio ambito parrocchiale, in convivenza, per puntualizzare e verificare il proprio impegno religioso. e’, inoltre importante testimoniare come la Parola di Dio porta frutto: nell’Avvento 1987 “la Parola di Dio” ha fatto si’ che una nuova comunita’ sorgesse nella Parrocchia S. Girolamo, con circa 25 persone.








L’esperienza parrocchiale a S. Girolamo ha profondamente inciso nella mia vita di Sacerdote. Appena ordinato Sacerdote, per l’imposizioni delle mani da parte del Papa Paolo VI, sono stato per alcuni mesi nella mia Parrocchia d’origine, Parrocchia di S. Giovanni Battista, a Bari-Poggiofranco, poi sono stato inviato dall’Arcivescovo di Bari, Mons. E. Nicodemo nella Parrocchia di S. Girolamo come vice parroco. E stato un impatto che ha fortificato il mio Sacerdozio, come donazione ai piu’ bisognosi, senza creare barriere.
Sono stato il vice parroco che, pur avendo ricevuto proposte alternative, e’ rimasto piu’ a lungo in Parrocchia, (per sei anni), accettando la sede ‘scomoda’, per amore verso la comunita’.
Ricordo con gioia gli incontri avati in famiglia, per condividere problemi, per consolare e soprattutto per porgere la Parola di Dio, in occasione dei sacramenti. Immerso in un contesto spesso violento, specie nei primi anni, mi sono sforzato di mostrare pazienza, unita a fermezza nei principi cristiani. Con i ragazzi molto spesso negli anni giovanili ho trascorso momenti di gioia con chitarra e giocando con loro. In molti modi mi sono prodigato in attivita’ manuali, coinvolgendo i ragazzi, quasi per gioco, e poi gli adulti, inculcando in loro il disinteresse e l’amore verso la comunita’. Con l’aiuto di Dio e con la collaborazione degli uomini, ho visto cambiamenti e ne ringrazio il Signore.
Il decoro della Chiesa, casa di Dio e luogo che favorisce gli incontri con Dio e i fratelli, e’ stato un altro obiettivo, che mi sono sforzato di conseguire.
I vari gruppi, attualmente esistenti in Parrocchia, vogliono essere l’espressione di una visione di Chiesa ricca di molti carismi, ma tendenti all’unita’ nell’amore a Cristo e ai fratelli.
Molteplici poi sono state le esperienze di gioie unite alla sofferenza, pero’ il Signore mi ha donato la pazienza e la perseveranza. Di questo ringrazio il Signore e sono fortemente convinto che chi si affida a Lui, non rimane deluso. Dopo circa quindici anni trascorsi nella Parrocchia di San Girolamo, prima come vice parroco e dal 1979 come parroco, non ho altro che ringraziare il Signore, che mi ha guidato e la comunita’, che mi sostiene con un po’ di riconoscenza. Forse c’e’ qualcuno che non sempre ha valutato in bene l’opera compiuta dalla mia povera persona, pero’, nonostante tutto gli manifesto il mio affetto e le mie intenzioni di promuovere il vero bene della comunita’ parrocchiale.
Spesso mi sono detto: “il ‘Parroco e’ Lui, Cristo’ ed io devo essere un suo indegno esecutore. E come per Cristo anche per me, c’e’ la croce e la gloria”. La gloria soprattutto non dagli uomini ma da Dio.
Certamente ci sono molti altri progetti che il Signore ha riservato per la comunita’ di S. Girolamo e che oggi noi non possiamo prevedere. Una verita’ e’ da accettarsi: “I progetti di Dio, non sempre coincidono con quelli degli uomini”.
Dopo i trent’anni della Parrocchia, invito l’intera comunita’ a essere attenta a tutti i doni di Dio, per fruttificargli sempre di piu’.

S.E. Mons. Enrico Nicodemo, Arcivescovo di Bari, il 30 aprile del 1958, constatata I’urgenza dell’assistenza spirituale della zona, decide di aprire al culto la Parrocchia gia’ canonicamente istituita il l8 gennaio 1958.
Viene designato il Parroco nella persona del Sac. Vito, Nicola, Antonio Diana. nato in Bari nel 1931 ed ivi ordinato Sacerdote il 15 luglio 1956. Il giorno 8 maggio S.E. Mons. Nicodemo, avendo deciso di aprire al culto, sia pure in sede provvisoria, la Parrocchia, da’ ordine al Parroco di reperire un locale idoneo da prendere in fitto. Il Parroco con grande impegno trova che la villa, con annesso garage, di proprieta’ della sig.ra Maria Ortolani in De Pinto, puo’ assolvere tale funzione; pertanto , il 24 maggio 1958 viene stipulato il contratto di affitto per la durata di due anni per L. 30.000 mensili. La villa fungera’ da canonica, mentre il garage sara’ trasformato in Cappella.
Si procede subito ai lavori di adattamento della villa e del garage e del reperimento delle cose necessarie per una Parrocchia. I lavori procedono e il garage viene trasformato in Cappella e l’8 giugno 1958 viene celebratala prima Messa. Con Solenne Cerimonia S.E. Mons. E. Nicodemo, il giorno 15 Giugno 1958, conferisce il possesso canonico al primo Parroco di S. Girolamo alla presenza di autorita’ e clero, nonch� di numerosi fedeli che gremiscono il piccolo luogo consacrato. La cerimonia si conclude, dopo parole di circostanza del nuovo Parroco e del- l’Ecc.mo Arcivescovo, con il canto del “TE DEUM” e la benedizione Eucaristica. Iniziano le attivita’ pastorali non certo facili; nella Cappella garage si celebrano quattro Messe festive, nella zona di Fesca nella Chiesa intitolata “Madonna Addolorata” di proprieta’ dei sigg. Violante, viene istituita la messa domenicale e la funzione vespertina; un’altra celebrazione della Messa domenicale viene istituita nella chiesetta di s. Antonio di proprieta’ dei Sigg. Catacchio. Prosegue la preparazione della prima Comunione. Prezioso e’ l’aiuto delle Suore della Congregazione del Prez.mo Sangue, le quali in numero di cinque raggiungono la Parrocchia con la propria auto spostandosi dal rione Picone. Successivamente il Parroco si accolla anche la responsabilita’ della Messa festiva, che gia’ da anni si celebra nella Cappella della “Madonna della Strada” di proprieta’ dell’A.N.A.S. Il numero delle Messe festive sale a sette; il Parroco mette a disposizione la sua Fiat 500, per prelevare dall’Istituto salesiano Redentore, dai conventi dei Padri cappuccini, da chiese e Istituti, Sacerdoti disponibili per celebrare nei giorni festivi la S. Messa.
Nell’ottobre del ’58 nascono i primi nuclei di Azione cattolica con Associazioni di uomini, donne, e giovani’ Nei mesi successivi, l’Ufficio Tecnico Diocesano, ottenuta l’approvazione della Commissione di Arte Sacra e del Ministero ai Lavori Pubblici, porta a compimento la pratica’ per cui con la Legge 64 Romita viene finanziato il rustico di un complesso parrocchiale.
I lavori vengono affidati alla Ditta del Geom. Vito Amatulli di Conversano, con la direzione dell’Ing. Angelo Baldassarre. Terminato il rustico, i lavori vengono sospesi e ripresi un mese dopo lentamente e in economia’ Gli sforzi del Parroco sono rivolti, intanto, alle rifiniture del complesso parrocchiale, e particolarmente al riferimento interno della sala che sara’ adibita a chiesa, di un locale ufficio-sacrestia e di tre stanze per la sua abitazione’ Buono e’ l’aiuto finanziario di Mons. Arcivescovo. I coniugi Modugno, inoltre, offrono i mattoni per il pavimento della chiesa; la Ditta Vito Alfieri Pollice l’impianto elettrico; mentre il Sac. V. Fiore e la famiglia Mercoledi’ santo si rendono benemeriti di gran parte della suppellettile Sacra. Il disavanzo (di L.’ 1’500’000) viene ricoperto con effetti cambiari a firma del Rev. Parroco che confida nella Divina Provvidenza’ Il z4luglio 1959 Mons. Nicodemo inaugurala. Sala Parrocchiale adibita a chiesa , alla presenza di autorita’ religiose e civili’ La Chiesa appare rifinita al suo interno. Durante la celebrazione della S. Messa. nell’omelia. Mons. Arcivescovo esorta il popolo a frequentare la Chiesa e a collaborare con il Parroco e alle autorita’ presenti chiede maggior aiuto e interessamento per il quartiere periferico.
I lavori procedono con pochissimo danaro; il Parroco decide di trasferirsi dalla canonica provvisoria della villa, nei tre vani e accessori della Parrocchia, rifiniti soltanto in parte all’interno.
Mancano ancora alcune porte, serrande avvolgibili e lucidatura al pavimento, ma e’ necessario sgravarsi dal fitto di L. 30.000 mensili per alleggerire la pressione economica. Gli uomini di Azione Cattolica si alternano nei turni notturni per vigilare il complesso parrocchiale. Nel mese di novembre del ’59 si installano rattative con la Giunta Comunale; l’Ispettorato Scolastico e la locale Direzione Didattica bramano l’utilizzo delle aule del piano superiore della Parrocchia, usate per la Scuola di Catechismo Parrocchiale, a vantaggio delle scuole elementari. Le trattative si concretizzano nel mese di marzo del ’60 con la richiesta della somma di L. 4.500.000 anticipato per il periodo I ottobre ’60 – 30 giugno ’68, con la qual somma il Parroco provvedera’ a completare i lavori. _La notte di Pasqua del ’60 i fedeli con fervore e concorso partecipano alla Veglia Pasquale per festeggiare anche il completamento del numero dei nuovi banchi moderni di tipo svedese, che, nella loro struttura, costituiscono una novita’ assoluta per Bari.
La comunita’ parrocchiale nei primi giorni del mese di giugno del ’60 avvia i preparativi per la lu Santa Visita Pastorale che S.E. Mons. Arcivescovo dovra’ effettuare il g. 12 dello stesso mese; il Parroco indirizza ai fedeli della Parrocchia il programma della Visita e li esorta a prepararsi spiritualmente partecipando agli incontri del triduo, presieduti dai Padri Comboniani. Nel mese di settembre del ’64 arriva in Parrocchia un aiuto per il Parroco nella persona del Sac. Antonio De Santis che presta la sua opera per circa un anno. Nel mese di ottobre del ’65 I’Arcivescovo nomina come Vice Parroco il Sac. Rocco Lorusso; anch’egli sosta in Parrocchia per circa un anno. Dopo ben nove anni di permanenza in Parrocchia, il Parroco Don Vito Diana il 15 settembre del ’67 viene trasferito. L’Arcivescovo affida il compito di guidare la Parrocchia al Sac. Nicola Pascazio che diventa cosi’ il secondo Parroco di S. Girolamo. Il 7 ottobre ’67 davanti ai fedeli della Parrocchia, agli amici e alle autorita’, in una solenne e commovente cerimonia, il nuovo Parroco Don Nicola Pascazio riceve il possesso canonico dalle mani del Vescovo Ausiliare Mons. Michele Mincuzzi. Il nuovo Parroco fa subito conoscenza con le famiglie e le realta’ del quariere, incontra il personale docente della scuola media ed elementare. Dopo ripetute richieste al Comune vengono rimossi i residui calcarei che ostruiscono la visuale della Chiesa come una barriera, e viene progettata una strada che dalle palazzine conduce alla Chiesa con illuminazione davanti alla stessa Chiesa. Nell’anno ’68 con la collaborazione dell’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, vengono smantellati i residui della cava di tufi che si trovavano alle spalle della Chiesa e viene realizzato l’attuale campo di calcio. Il muro di cinta e il reticolato metallico vengono realizzato dal sig. Domenico Moretti per una spesa complessiva di L. 7.000.000. Nello stesso anno viene concluso il contratto con la Philips per installare sulla Chiesa ben tre trombe che sostituiscono la piccola campana. Tutto l’impianto viene a costare L. 180.000. Nei giorm22-23-24 marzo segue la Visita Pastorale con la Celebrazione della S. Messa nella quale esorta i fedeli ad un maggior impegno di vita. Nel mese di settembre ’68 arriva in Parrocchia un aiuto per il Parroco: Don Antonio Celentano. Purtroppo a causa della lontananza del domicilio (Sannicandro) la sua presenza in Parrocchia e’ molto limitata.
Dopo circa un anno don Antonio Celentano ottiene dall’Arcivescovo il trasferimento richiesto e si ferma nella Parrocchia di Sannicandro. Al suo posto arriva Don Sebastiano Schiralli, giovane, attivo, intraprendente. La sua opera si sviluppa in Parrocchia soprattutto nel recupero di tanti giovani abbandonati: li segue nel gioco del calcio e poi li tira alla Messa e al Catechismo.
Il 7 ottobre 1970 Don Sebastiano viene trasferito dall’Arcivescovo presso un’altra Parrocchia. Al suo posto giunge come Vice Parroco Don Antonio Bonerba che gia’ aveva collaborato come Diacono nell’anno precedente. Gli viene affidata la cura dei giovani e degli adolescenti e prende anche la guida di una classe di catechismo. Una nuova iniziativa si aggiunge alle altre, Don Antonio, infatti attrezzato di proiettore e registratore, decide di visitare le famiglie che intendono far battezzare i propri figli, e presenta con i genitori, con un filmino, il valore del Battesimo secondo le nuove direttive liturgiche. Da alcuni mesi infatti e’ in vigore il nuovo Rito del Battesimo per i bambini. Le Celebrazioni in Chiesa diventano piu’ fruttuose. In vista della benedizione delle case dell’anno successivo, Don Antonio ha pensato di offrire alle famiglie una statuetta della Mad, onna o del Sacro Cuore; in Parrocchia si costituisce un piccolo laboratorio di immagini sacre in gesso. Tutti i giovani sono impegnati nella confezione di statuette. L’iniziativa risulta ben gradita elle famiglie. Don Antonio visita tutto S. Girolamo e buona parte di Fesca.
Tra i mesi di gennaio e maggio del’76 gli abitanti delle palazzine popolari vengono trasferiti al quartiere S. Paolo e al rione Japiga. Nelle prime settimane di giugno, la fase di trasferimento di circa 400 famiglie e’ conclusa. Molti pianti, abbracci, promesse: in tale circostanza viene preparata una lettera per salutare le famiglie che dopo 18 anni lasciano la loro casa. Il 15 giugno diverse palazzine svuotate vengono occupate da abusivi, i quali riadattano le abitazioni alla men peggio e vi si stabiliscono. Il rione e’ in balia di questi nuovi arrivati che mettono tutto a soqquadro. Di notte vengono asportati i tombini dei pozzi neri e buona parte della cancellata che cinge il terreno della Parrocchia viene rubata!
Il 31 luglio L976 nove famiglie di abusivi, sloggiate con la forza. da una palazzina popolare, sfondano il portone d’ingresso dell’appartamento canonico che la Parrocchia ha fittato al Comune
per uso scuola e ne prendono possesso. A nulla valgono gli interventi della Questura, dei Carabinieri; il Vice Questore Dr. Onorati rinvia il da farsi al lunedi’ successivo, dando la possibilita’ alle famiglie abusive di alloggiare il sabato e la domenica. Gia’ si prevedono le situazioni catastrofiche future. Quando tutto ritornera’ come prima.
Il 16 settembre L976 Mons. Colucci viene in Parrocchia e propone a Don Antonio il trasferimento a Modugno nella Parrocchia S. Agostino; il motivo e’ che la partenza delle 400 famiglie ha diminuito
il lavoro in Parrocchia e urge quindi aiutarne un’altra. Don Antonio Bonerba, dopo sei anni di attivita’, parte, lasciando in tutti il rimpianto della sua opera. Il Parroco e’ consapevole di perdere un valido collaboratore. Il l0 ottobre ’76, partito Don Antonio, lo sostituisce a mezzo servizio Don Giovanni Pedone. Egli viene in Parrocchia tre giorni per settimana: martedi’, sabato e domenica. Le attivita’ della Parrocchia diminuiscono. Perfino il cinema parrocchiale si e’ costretti a chiuderlo! Il problema degli abusivi ostacola le attivita’ parrocchiali e preoccupa enormemente chi le svolge. Fra l’altro I ragazzi scippano le signore che passano o che vengono in Chiesa!
L’Arcivescovo Mons. Ballestrero, da parte sua manifesta la sua grande difficolta’ ad intervenire ed esorta il Parroco ad avere pazienza. La zona di Fesca tende intanto ad ingrandirsi, vi viene inaugurato infatti un complesso con 80 appartamenti, e la presenza del Sacerdote vi e’ quanto mai opportuna. I Padri Francescani collaborano in questa zona solo con la Messa delle 8,30 celebrata nella Cappella di Fesca, il che e’ molto poco; la loro opera si svolge piu’ sul piano sociale che religioso. Nell’ottobre del ’77 Don Giovanni Pedone lascia la Parrocchia. L’Arcivescovo Mons. Ballestrero, lasciatala Diocesi per trasferimento a Torino, affida a Don Giovanni, prima di partire, l’incarico di formare la Commissione per il mondo del lavoro.
Egli non si distacca del tutto dalla Parrocchia, ma si impegna a celebrare soltanto la Messa domenicale del fanciullo. La Parrocchia rimane senza Vice Parroco! Le associazione diminuiscono sempre piu’ fino a scomparire. In questo clima, l’unico conforto per il Parroco rimane il gruppo dei Catechisti che risulta abbastanza efficiente e che inizia il lavoro per il nuovo anno catechistico con i bambini. Nel marzo del ’78, dopo alcuni mesi di attesa, giunge a Bari come nuovo Arcivescovo: l’Abate di Noci, Mons. Mariano Magrassi. Sembra che la sua opera servira’ a rinnovare la vita della Diocesi. Intanto la presenza degli abusivi continua a preoccupare il Parroco che si trova costretto a coprire una eccedenza di acqua per la somma di L. 500.000, a causa dei continui allagamenti e degli sprechi della gente incivile che occupa i locali della Parrocchia. Il Parroco e’ davvero stanco. Il 30 settembre 1979 l’Arcivescovo Mons. Mariano Magrassi, in una solenne celebrazione, affida la cura pastorale della comunita’ di S. Girolamo al Sac. Antonio Bonerba, che dal 1970 fino al’76 ha svolto il Ministero Pastorale presso questa Parrocchia in qualita’ di vice Parroco. La comunita’ parrocchiale e’ ancora grata al parroco precedente, Don Nicola Pascazio, trasferito nella Parrocchia di S. Paolo in Bari. Dopo il primo impatto con la realta’ parrocchiale e con il peso di questa responsabilita’, il nuovo Parroco, consapevole della situazione sociale e religiosa del quartiere, si impegna a dare maggiore impulso alla Preghiera privata e comunitaria, e maggiore funzionalita’ alle strutture. Modifica infatti le porte d’ingresso della Chiesa. le porte interne degli ambienti parrocchiali e trasferisce la Sacrestia nella stanza dietro l’altare; il tutto serve a favorire ordine. decoro e maggiore rispetto del Sacro. Sul frontale dell’ingresso della Chiesa Parrocchiale, viene posta l’insegna della parrocchia. Sul tetto della Chiesa viene innalzata una Croce luminosa, che e’ vista da tutto il quartiere. Viene rinnovato l’impianto di amplificazione, per poter far giungere elettricamente il suono delle campane e di melodie religiose in tutto il quartiere; viene inoltre pitturato quasi per intero il complesso parrocchiale. La Chiesa parrocchiale incomincia cosi’ ad essere un dignitoso luogo di preghiera e di raccoglimento. Il Parroco pone nell’atrio della Chiesa la scritta “La Chiesa e’ casa di preghiera”. Il 26 settembre 1980, dopo quattro anni, le nove famiglie abusive che occupavano i locali parrocchiali (casa canonica) dati in fitto al Comune di Bari, vengono trasferite nelle nuove Case Popolari del quartiere S. Paolo. I locali vengono dichiarati inagibili ed ha inizio la lunga attesa per le riparazioni da farsi da parte del Comune. L’ambiente parrocchiale e’ piu’ sereno. Nello stesso periodo viene asportato, dal recinto attiguo alla Chiesa, il materiale di scarico e di rifiuto accumulatosi nel periodo della ristrutturazione delle palazzine popolari; cio’ migliora la situazione igienica nella zona vicina alla Chiesa. Viene affrontato dal Parroco anche il problema dell’illuminazione sul piazzale parrocchiale. Infatti le luci mancano, e percio’ e’ pericoloso venire in Chiesa la sera; il Parroco, con i suoi collaboratori, provvede ad installare delle plafoniere a neon e due riflettori esterni per illuminare, almeno in parte, le vie di accesso agli ambienti parrocchiali.
Il Parroco, vista la scarsa partecipazione alla Messa domenicale delle ore 7,30, decide di sopprimerla. Dopo qualche mese viene introdotta a via sperimentale la Messa delle ore 8,00. Tale ora trova il favore di molti adulti che pian piano partecipano piu’ numerosi a tale celebrazione. Domenicale delle ore 18,30, per scarsa partecipazione dei fedeli; le Messe dei giorni festivi si celebrano alle ore 8,00 per le famiglie, alle ore 9,30 per i fanciulli, alle 11,00 per i giovani, i gruppi, i collaboratori e i battezzando.
Il parroco per animare la Liturgia decide di stampare, con ciclostile, dei libretti di canti per uso interno da distribuire ai fedeli. per l’animazione musicale, preziosa e’ la collaborazione del Sac. Franco Villani che prestala sua opera pastorale il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Egli, essendo impegnato nello studio personale e appartenendo ad altra diocesi (Ruvo-Bitonto), non e’ disponibile per altri impegni pastorali parrocchiali. Il Parroco provvede poi a rinnovare i banchi della chiesa ridotti in pessimo stato. Alcuni collaboratori lo spingono a dare il consenso per la costruzione di banchi a stile rustico presso un falegname locale, che ha gia’ fornito banchi alla Parrocchia di S. Enrico.
Il Parroco apre una sottoscrizione per coprire le spese e la generosita’ dei fedeli non viene a mancare. In pochi mesi i banchi sono completati e le celebrazioni vengono seguite piu’ comodamente.
Nei giorni 2l-22-23-24 novembre 1980 segue la visita Pastorale dell’Arcivescovo Mons. Mariano Magrassi, il quale ha la possibilita’ di visitare le varie realta’ del quartiere e di capire i problemi presenti. Il Vescovo e’ molto compiaciuto delle molte iniziative del parroco da solo alcune mete da raggiungere sul piano pastorale: la corresponsabilizzazione dei laici, il maggior impulso alla catechesi biblica, la costituzione dei gruppi “post cresima”, di un piccolo gruppo “Charitas” e di un gruppo liturgico Nei mesi di marzo-aprile il Parroco cambia gli infissi delle finestre rendendo la loro apertura piu’ agevole, contemporaneamente rafforza l’aper[ura degli infissi della Chiesa e ne cambia i vetri.
L’anno successivo, nell’81, per rendere piu’ accogliente l’ufficio parrocchiale, il Parroco cambia l’arredamento, acquistando anche degli armadi moderni da ufficio per meglio custodire i documenti e le pratiche parrocchiali. Nel mese di giugno dell’82 si decide di acquistare un organo nuovo piu’ moderno, sostituendo cosi’ il vecchio Armonium mal funzionante. In una celebrazione da lui presieduta Mons. Magrassi benedice il nuovo organo Anche in questa circostanza il Parroco apre una Sottoscrizione, ma i fedeli ,.on .attribuiscono adeguatamente con le loro offerte. Il Parroco, tuttavia con tanti sacrificio provvede nei mesi successivi a saldare il debito. Le celebrazioni liturgiche diventano piu’ armoniose con il sostegno e l’accompagnamento del nuovo strumento musicale. nel nuovo anno pastorale il Parroco assicura l’accompagnamento dell’organo nelle celebrazioni domenicali delle ore 8 e 9,30. Nell’anno 1983 il Papa Giovanni Paolo II indice l’Anno Santo della Redenzione, e in tale occasione, il Venerdi’ Santo viene innalzata nel piazzale antistante la Chiesa parrocchiale un’imponente Croce artistica, preparata dal Sig. Michele Toto per celebrare l’Anno Santo. Le opere murarie sono realizzate dal sig. Pasquale Colletta. Il Parroco in tale circostanza celebra la liturgia della Passione del Venerdi’ Santo alle ore 15,00. La partecipazione dei fedeli, pero’, e’ molto scarsa; in serata viene effettuatala tradizionale Via Crucis per le vie esterne che circondano la Chiesa e viene scoperta la nuova Croce che domina il piazzale parrocchiale. Nei mesi di luglio, agosto e settembre dell’anno ’84, vengono ristrutturati i locali parrocchiali perché le stanze, essendo intercomunicanti, non favoriscono un normale svolgimento delle attivita’ parrocchiali. Il Parroco, apportando delle modifiche, rende le stanze autonome, creando un piccolo corridoio per poter accedere singolarmente a ciascuna di esse. L’opera e’ realizzata a prezzo molto ridotto dal sig. Pasquale Colletta, che effettua personalmente i lavori. In tale occasione vengono anche rinnovate le porte delle stanze parrocchiali. In tal modo migliora il cammino della Comunita’ Neocatecumenale gia’ sorta nella Pasqua dell’8l su proposta del Parroco, che ne diventa guida Spirituale. Nell’anno ’86 cominciano i lavori a cura della Regione per l’intera copertura, con guaina, del tetto della Parrocchia, che da tempo presenta continue infiltrazioni di acqua Nei mesi di maggio-giugno nasce in Parrocchia il gruppi Scouts che coinvolge molti bambini e genitori’ In occasione dei festeggiamenti di s. Girolamo a settembre dell’86 viene rinnovato in Chiesa l’impianto di amplificazione dei microfoni con l’apporto di quattro altoparlanti, per favorire una maggiore partecipazione alle celebrazioni migliorando l’ascolto delle S. Scritture. Il 30 settembre dell’86, durante la concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Ausiliare Mons. Domenico Padovano, ricevono il Mandato 19 Catechisti e 9 Ministri Straordinari della S. Comunione. I nuovi ministri straordinari si adoperano subito nel loro servizio per la S. Comunione agli ammalati.
Il lo venerdi’ del mese il Parroco li visita abitualmente, e in tale circostanza, per chi lo richiede, amministra il Sacramento della Riconciliazione. Nell’anno 1987 il Papa Giovanni Paolo II con la pubblicazione dell’Enciclica “Redemptoris Mater”, indice l’Anno Mariano. Nel mese di maggio, nel cortile attiguo alla Chiesa, viene costruita una grotta dedicata alla Vergine Maria. L’opera e’ realizzata dal sig. Michele Toto con la collaborazione di alcuni parrocchiani. L’ultima domenica di maggio, viene effettuata una processione per le vie che circondano la Chiesa, con la recita del S. Rosario. La processione termina davanti alla grotta, e in tale circostanza ne viene data la benedizione e si compie l’Atto di Affidamento della Parrocchia alla Madonna. Il 6 giugno dello stesso anno, con la festa della Pentecoste, il Papa apre ufficialmente l’Anno Mariano, in Parrocchia viene celebrata una solenne Veglia di Pentecoste, e il Parroco fa precedere la Celebrazione con il Rito di presentazione dei Gruppi Parrocchiali nel cortile della grotta della Madonna di Lourdes dinanzi ad un grande fuoco, segno dello Spirito Santo. Nel mese di agosto arriva in Parrocchia un nuovo Sacerdote, collaboratore del Parroco, nella persona di Don Giacomo Simone, proveniente da Sannicandro. Nel mese di ottobre dello stesso anno viene effettuata una processione con fiaccole, per benedire le nuove statue della Madonna di Lourdes e di Santa Bernardetta da porsi nella grotta dedicata alla Vergine. Un buon numero di fedeli partecipa alla Celebrazione seguita dalla processione che si svolge con grande devozione. In tale circostanza il Parroco rinnova il cancello di accesso al cortile della Madonna e vi pone la scritta “AVE MARIA” per invitare i fedeli a soffermarsi dinanzi alla grotta della Vergine. Nei mesi successivi, in seguito ad un furto in Parrocchia, il Parroco fa installare dei cancelli esterni alle finestre della Parrocchia ed una nuova porta in anticorodal sul balconcino del cortile interno. Le attivita’ pastorali procedono con maggior impegno nel nuovo anno con l’aiuto del Vice Parroco.
Nel mese di dicembre, dopo una serie di Catechesi, nasce la seconda Comunita’ Neocatecumenale che ha come guida Spirituale Don Giacomo. Nei primi mesi del nuovo anno ’88 nasce in Parrocchia il Circolo A.N.S.P.I. per dare un’organizzazione ad alcuni parrocchiani che si dedicano alle attivita’ sportive e sociali. Nel mese di aprile, dopo Pasqua, Don Giacomo visita le famiglie del quartiere per ‘nla benedizione delle case”. La gente e’ contenta di ricevere il sacerdote, il quale coglie l’occasione per invitare i parrocchiani a collaborare e ad impegnarsi alle attivita’ parrocchiali. Molta gente infatti e’ lontana dalla Chiesa e non partecipa neppure alle celebrazioni festive! una notizia colma di gioia il Parroco e l’intera comunita’ parrocchiale: il Comune in data 13 maggio ’88 consegna il “Mandato di pagamento” per la riparazione dei danni arrecati ai locali della Casa Canonica degli sfrattati. Finalmente termina la lunga ed interminabile serie di implorazioni unite alla speranza di poter rendere agibili i locali parrocchiali che da 12 anni si trovano in uno stato di abbandono e’ al a.- perimento progressivo. Quanto prima dunque inizieranno i lavori di ristrutturazione dei locali della Canonica.