
Altare della reposizione 2021


Sito ufficiale della Parrocchia San Girolamo – Arcidiocesi Bari-Bitonto

Apparentemente Dio sembra essere sordo e muto a questo grido di straziante dolore di Gesù sulla Croce, le ultime parole della sua vita terrena secondo il Vangelo di Marco.
Ci commuove e ci fa riflettere la confessio fidei del centurione che visto morire Gesù in quel modo disse: “Davvero quest’uomo era Figlio di Dio” (Mc 14,39).
In quale modo? Con la pazienza, la mitezza, la misericordia… cioè senza sentimenti di odio, vendetta, rancore per il torto subito!
Ma ci è lecito chiederci: Dio dov’era?
Il male sembra aver preso il sopravvento sul bene e Gesù sembra un figlio abbandonato dal Padre.
Si, cosa ha fatto Dio per alleggerire il peso della croce del Figlio??? Apparentemente nulla!!!
Anzi, sembra aver permesso al male di accanirsi su di Lui.
Invece Dio c’era!
Si, ha sostenuto il Figlio infondendogli pazienza, amore, docilità come Agnello mansueto fu condotto al macello (Ger. 11,19).
Si, Dio ha dato forza al suo Figlio perché riuscisse a sopportare la Sua sofferenza e tanti Tradimenti:
In questi giorni che ci preparano alla Pasqua con dovute e doverose limitazioni a motivo del Covid da abbattere, più che pensare a ciò che non ci è dato di poter fare, pensiamo e impegniamoci su quanto si può fare: guardiamoci dentro e cerchiamo di rimuovere eventuali tracce di: falsità – ipocrisie – doppiezze – tradimenti – promesse che facciamo e non manteniamo – e… cose di questo genere.
In questo anno di pandemia che abbiamo vissuto, forse anche noi abbiamo potuto dire a Dio: “ELOÌ ELOÌ, LEMÀ SABACTÀNI”???
E Dio, in tanti modi, ha detto a noi come quel giorno a suo Figlio: Sono qui figlio mio! Sono qui figli miei, sono accanto a voi, non vi abbandono mai!!!
Io VI AMO e VI PERDONO!!!

Carissimi genitori dei ragazzi di Catechismo e fedeli tutti,
siamo coscienti del fatto che il periodo che stiamo vivendo è abbastanza critico e perfino drammatico!
Ci auguriamo che il vaccino possa porvi rimedio a questo “leone”, ossia Covid 19, che vorrebbe “divorarci” o “ferirci”.
Tuttavia la vita deve continuare ad avere il suo percorso, se pur con le dovute cautele e modalità, che da un anno ci stanno suggerendo e che non sempre osserviamo scrupolosamente.
Come sapete da Domenica iniziano per la cristianità i GIORNI SANTI della commemorazione della PASSIONE – MORTE e RISURREZIONE di GESU’CRISTO.
La fede potrebbe essere una LUCE in questo momento di buio e smarrimento! Perché privarci di questa forza assai necessaria per voi e per i vostri figli?
I decreti e provvedimenti governativi hanno permesso alle Chiese di celebrare in presenza i vari riti della Settimana Santa forse perché si è capito che proprio dalla fede possiamo attingere, in quest’ora, la “medicina” e la forza morale per combattere l’oscurità e il pericolo in agguato.
Isolarci, poi, non fa per niente bene!
Già vivremo tutti una “Pasqua da reclusi” ognuno segregato nelle proprie case e possibilmente con pochi componenti familiari….
perché non approfittare “dell’ora d’aria” per prendervi parte alle celebrazioni liturgiche previste nella nostra comunità parrocchiale a partire dalla domenica delle Palme – Giovedì – Venerdì Santo e Veglia Pasquale???
D’altronde la maggior parte delle celebrazioni le vivremo negli spazi aperti della nostra parrocchia come indicato per ogni celebrazione dal programma predisposto con gli orari e i vari giorni.
Il mio invito più appassionato è quello di far prevalere la ragione, il buon senso e la voglia di rivederci (con distanziamento) e PREGARE INSIEME IL DIO DELLA GIOIA, DELLA LUCE e DELLA VITA!!!
Vi aspetto numerosi
Don Pasquale
27 marzo 2021





Cari fratelli e sorelle, con un po’ di “azzardato umorismo” mi verrebbe da citare quel proverbio che ci ricorda che “non tutti i mali vengono per nuocere”.
Nessuno di noi avrebbe mai pensato di trovarsi nella situazione che insieme stiamo vivendo, che pensavamo facesse parte solo di capitoli di libri di storia di un’epoca cioè remota e ormai tramontata e, invece, è cronaca dei nostri giorni.
Siamo tutti un po’ confusi, frastornati, impreparati…
L’emergenza sembrava così lontana, invece è qui!
Le Ordinanze pubbliche, alle quali tutti ci dobbiamo attenere, ci tengono distanti gli uni dagli altri, al fine di evitare un possibile contagio. Tra queste vi è anche la cessazione della celebrazione della Santa Messa.
È facile in questa situazione, che non ha precedenti, lasciarsi andare spiritualmente e veder indebolita la propria fede con mille dubbi, interrogativi, paure che spesso nascono dalla mancanza di fiducia, esattamente come il popolo d’Israele che si ribella contro Mosè e contro Dio nel deserto, e s’interroga: “Il Signore è in mezzo a noi si o no?” (Es. 17,17).
In quest’ora drammatica giova ricordare che anche noi non siamo soli.
Ancora oggi Gesù ci ripete: Non temere. Io sono con te!
Si, il Signore è con noi, in mezzo a noi per condividere la nostra sofferenza e per sostenerci nella prova.
Non può essere indifferente al nostro grido di dolore e non può non ascoltare la nostra voce. Ci chiede solo di avere fede e continuare a pregare gli uni per gli altri!
Il Virus Covid 19 ci sta facendo “toccare con mano” la nostra impotenza, e al tempo stesso, fa crescere in ciascuno di noi il timore di venirne coinvolti e contagiati.
Da questa situazione dobbiamo apprendere un nuovo stile di vita, per questo all’inizio citavo quel proverbio che, detto in altri termini, potrebbe dire che a volte un evento negativo può dare il via ad un altro evento positivo.
Sono certo che da questi giorni potremo apprendere una “nuova grammatica” del vivere individualmente e socialmente, abbandonando gli “abiti” dell’arroganza, della tracotanza e voglia di prevalere, a tutti i costi, sugli altri e rivestirci, invece, di un maggior senso di altruismo e voglia di con-vivere con l’altro/i, nella dimensione dell’accoglienza, del rispetto e dell’agape.
A noi che stiamo vivendo tempi di buio, di tristezza, di scoraggiamento…per bocca dei suoi ministri il Signore raccomanda e ordina di predicare: «Dite agli smarriti di cuore: Coraggio, non temete» (cf Is 43,1 – Mc 6,45-52).
Insieme al nostro impegno e alla nostra collaborazione, il Signore farà fiorire ogni cosa.
Devo ammettere che, a me per primo, questi giorni stanno insegnando tante cose:
Vi confesso, però, che il pensiero di dover celebrare domenica prossima (domani), per la prima volta, senza assemblea, mi rattrista, e non poco…!
Mi tornano in mente le parole del profeta Gioele ascoltate nella liturgia del Mercoledì delle ceneri: “Tra il vestibolo e l’altare piangano i sacerdoti ministri del Signore, e dicano: Perdona, Signore, al tuo popolo…” (Gi 2, 17).
In 25 anni di Sacerdozio non ricordo di aver vissuto una domenica senza Eucarestia!
Neppure questa circostanza dovrà permettere un mio, e un vostro distacco da Lui, il Cristo e Signore della nostra vita!
È vero che il Signore è presente ovunque!
“Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo: Egli è l’Immenso” diceva l’antico Catechismo di S. Pio X.
Il Re Davide affermava: Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove potrei fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti”. (Salmo 139:7-10).
In tutta la creazione non vi è un posto nascosto dalla presenza di Dio.
Il teologo del 19esimo secolo, Charles H.Spurgeon, proclama:
“Noi crediamo che Dio riempie cielo, terra e inferno, che Egli si trovi nello stesso spazio delle Sue creature. Ed anche lo spazio dove vi sono le Sue opere è colmo della Sua presenza. Le profondità delle rocce terrene, il mare in tempesta, il solido granito sono piene della Sua presenza, e non solo negli spazi aperti, ma penetra in ogni luogo, abbondando ovunque in ogni cosa e riempendo ogni cosa della Sua presenza” (Charles H. Spurgeon, Sermon: Jacob’sWakingExclamation (July 21, 1861).
Le varie modalità di presenza di Cristo sono tutte reali, ma nella celebrazione della Eucarestia, essa è reale per antonomasia e per eccellenza perché è anche corporale e sostanziale. E in forza di essa, Cristo uomo-Dio, tutto intero si fa presente.
Carissimi, anche se domenica le campane suoneranno a festa invitandovi a pregare ma i banchi saranno vuoti, spiritualmente vi sentirò vicini e presenti come sempre!
E anche se, attraverso la diretta streaming che sarà possibile seguire attraverso la pagina Facebook (Parrocchia S. Girolamo Bari), non mi sentirete dire: “Scambiatevi un segno di Pace” siate certi che la Sua Pace vi raggiungerà nelle vostre dimore e si poserà di voi in abbondanza inondando i vostri cuori di amore e tanta benevolenza e serenità.
E quella comunione sacramentale che non potrete ricevere accostandovi all’altare, la farete a livello spirituale!
D’altronde, dice bene un canto che tutti noi conosciamo:
Chi ci separerà dal suo amore,
la tribolazione, forse la spada?
Né morte o vita ci separerà
dall’amore in Cristo Signore.
Chi ci separerà dalla sua pace,
la persecuzione, forse il dolore?
Nessun potere ci separerà
da Colui che è morto per noi.
Chi ci separerà dalla sua gioia,
chi potrà strapparci il suo perdono?
Nessuno al mondo ci allontanerà
dalla vita in Cristo Signore.
Con queste consolanti parole, vi saluto e vi benedico!
don Pasquale
Bari, 14 marzo 2020


60 anni dalla fondazione della parrocchia (1958-2018)
